Studio dott.ssa Rizzato

Psicologa a Milano

via Caccialepori 11
20148 Milano
tel. 320 77 424 78

Navigazione

Contenuto della pagina

 

 

Come aiutare un bambio che non mangia, mangia lentamente o non vuole stare a tavola?

Può capitare che, per periodi più o meno lunghi, i bambini rifiutino il cibo, non vogliano mangiare a tavola o tendano a mangiare troppo lentamente, rendendo la vita difficile ai loro genitori. Come affrontare al meglio questi comportamenti del bambino per favorire l'aquisizione di una buona abitudine al cibo?

I problemi del tuo bambino rispetto al cibo si sono sempre manifestati o possono essere ricondotti a un momento particolare della vita della famiglia?

è probabile che il bambino non abbia aquisito una buona abitudine al cibo. Può essere utile leggere

è importante cercare di osservare il bambino per capire se ha delle preoccupazioni particolari, magari collegate a un cambiamento nelle sue abitudini, alla scuola, a separazioni anche brevi dai genitori o a tensioni presenti in famiglia. Leggi l'articolo su come aiutare il bambino in momenti particolari e quando consultare lo psicologo.

Ecco alcuni consigli per creare un buon rapporto con il cibo:

  1. tieni sempre presente che i bambini hanno bisogno di avere dei limiti, dei confini chiari all'interno dei quali sentirsi al sicuro. Anche per quanto riguarda il pasto, è importante che ci siano delle regole, in linea di massima cerca di dare delle regole che potrai far rispettare (i bambini si sentono insicuri davanti a un'eccessiva incoerenza dei loro genitori)
  2. è importante che il bambino sia consapevole del momento del pasto: abitualo a stare seduto a tavola quando mangia. Il momento del pasto è una buona occasione per stare con mamma e papà.
  3. evitate distrazioni durante il pasto. Se il bambino mangia mentre sta giocando o guardando la televisione, non si concentra su quello che fa (probabilmente in quel momento vedrà il cibo come una distrazione da qualcosa di più interessante!) e non impara a apprezzare il momento del pasto.
  4. definisci degli orari per i pasti e rispettali: in linea di massima è meglio evitare che il bambino mangi al di fuori di questi orari, arriverebbe al momento del pasto senza più avere fame
  5. evita di associare cibi e sentimenti: non usare il cibo come merce di scambio altrimenti il tuo bambino imparerà a utilizzare il cibo per modulare il suo rapporto con gli altri e per ottenere il tuo affetto
  6. cerca di non chiedere a tuo figlio cosa vuole mangiare (a meno ovviamente di feste o occasioni particolari), ma, evitando gli alimenti che proprio non gli piacciono, scegli tu per lui. Far scegliere al bambino cosa mangiare lo rende incerto e insicuro e può far diventare estenuanti le trattative ad ogni pasto.

Le emozioni e i comportamenti dei genitori influiscono direttamente sul rapporto che il bambino instaura con il cibo. In particolare il tuo bambino è influenzato da:

  • il tuo atteggiamento verso il cibo e i pasti ( come siete abituati a mangiare e come parlate del cibo)
  • le tue emozioni verso il rapporto del bambino con il cibo (ansia o tranquillità se non mangia, fermezza o rabbia se fa i capricci...)
  • le regole che definisci per i pasti.

L'ansia dei genitori al momento del pasto condiziona molto la risposta del bambino. Spesso le risposte dei bambini sono più legate al clima emotivo che si crea a tavola che al tipo di cibo che viene presentato! Lasciare da parte ansia e preoccupazione permette ai genitori di vedere con più lucidità la situazione, e al bambino di vivere con più serenità il momento dei pasti.

Altri approfondimenti